PAPIER

Il Papier o Papier Antaimoro è una carta molto simile al foglio di papiro, che si ottiene dalla lavorazione della corteccia dell’Avoha, un arbusto semi-acquatico della famiglia delle Moracee. L’uso di questa carta fu introdotto in Madagascar dagli Arabi intorno al XVI secolo e fu il popolo degli Antaimoro a svilupparne la produzione, utilizzandola per la realizzazione dei propri testi sacri: i Sorabe.
Da allora la produzione di questa carta si è diffusa ed attualmente la produzione è concentrata principalmente nella zona della capitale e nella città di Ambalavao. Non è chiaro quale sia il motivo che ha spinto gli Antaimoro ad abbandonare totalmente la produzione della carta che porta ancora il loro nome.

LA LAVORAZIONE

La lavorazione del papier Antaimoro si articola in diverse fasi.
Inizialmente la corteccia dell’avoha viene fatta bollire in grosse pentole, dopo di che viene pestata con grossi martelli in legno oppure nei mortai sempre di legno.
Le grosse palle di impasto che si ottengono vengono sciolte all’interno di una cornice-telaio con graticcio che galleggia in una vasca piena d’acqua. L’acqua viene aggiunta finché la pasta non completamente sciolta viene uniformemente distribuita sul telaio.
Il telaio con la carta ancora impregnata d’acqua, viene deposto sui banchi di lavoro dove le donne la adornano con petali, foglie e ramoscelli, avendo cura di continuare a bagnare la superficie con l’acqua gommosa residuata, per fare aderire il tutto in un foglio uniforme.
Infine il telaio viene posto ad asciugare al sole e al chiaro di luna, dopo di che il foglio è pronto per essere staccato dal telaio ed utilizzato. Al termine di queste operazioni la carta ha un colore giallognolo, mentre i fiori conservano la loro naturale lucentezza.
A volte il lavoro termina qui, quando si tratta ad esempio di bigliettini o di poster.
In altri casi i fogli ottenuti vengono utilizzati per produrre scatole di diversa dimensione, buste, bomboniere, album portafoto, quaderni, cornici.

ARTIGIANI DEL PAPIER: ANTANANARIVO (MADAGASCAR)

…ciò che esprimiamo attraverso il gesto con il pennello sulla carta rappresenta il nostro modo di sentirci in armonia con la natura e quindi…. con l’universo…
Attualmente i gruppi artigianali specializzati nella lavorazione del papier Antaimoro, coinvolti nel progetto di sviluppo per l’artigianato e a cui assicuriamo un lavoro annuale, sono 2 entrambi residenti nella capitale, Antananarivo.

Vololoniaina ha imparato l’arte del Papier dai suoi genitori che realizzavano artigianato in carta Antaimoro. È stata una delle primissime artigiane ad avere avuto l’opportunità di venire in Italia per aggiornarsi e fin dall’inizio ha lavorato nel Commercio Equo e Solidale. Vololoniaina ha cinque figli e con lei collaborano altre sei persone, tutte appartenenti allo stesso clan familiare. Grazie al commercio equo e alla sua professionalità, negli anni, è riuscita a costruirsi una bella casa in muratura, con la luce elettrica e l’acqua corrente. Vololoniaina è molto intraprendente e ha aperto un piccolo negozietto nel mercato dedicato ai turisti.
Lei ha aiutato sui fratello Jean Aimè a costituire un suo gruppo di artigiani  del papier Antaimoro e ad aprire un atelier, nel quale attualmente dividono il lavoro.

Jean Aimè vive a Ambodimitia, una piccola zona nella periferia della capitale, non lontano dalla strada che porta all’aeroporto di Ivato.
Oltre ad una vasta gamma di prodotti, da qualche anno realizza anche packaging. È il presidente della Cooperativa Finiavana, che ha fondato insieme ad altri artigiani, e che raggruppa la maggior parte degli artigiani della zona di Antanarivo. Finiavana ha dei chiari obiettivi sociali; infatti oltre ad occuparsi del coordinamento dei diversi artigiani associati, si occupa del sostegno agli artigiani ammalati, alla scolarizzazione dei bambini, alla salute dei lavoratori e più in generale alle problematiche dei propri aderenti.

ARTIGIANI DEL PAPIER: ANTANANARIVO (MADAGASCAR)

…ciò che esprimiamo attraverso il gesto con il pennello sulla carta rappresenta il nostro modo di sentirci in armonia con la natura e quindi…. con l’universo…
Attualmente i gruppi artigianali specializzati nella lavorazione del papier Antaimoro, coinvolti nel progetto di sviluppo per l’artigianato e a cui assicuriamo un lavoro annuale, sono 2 entrambi residenti nella capitale, Antananarivo.

Vololoniaina ha imparato l’arte del Papier dai suoi genitori che realizzavano artigianato in carta Antaimoro. È stata una delle primissime artigiane ad avere avuto l’opportunità di venire in Italia per aggiornarsi e fin dall’inizio ha lavorato nel Commercio Equo e Solidale. Vololoniaina ha cinque figli e con lei collaborano altre sei persone, tutte appartenenti allo stesso clan familiare. Grazie al commercio equo e alla sua professionalità, negli anni, è riuscita a costruirsi una bella casa in muratura, con la luce elettrica e l’acqua corrente. Vololoniaina è molto intraprendente e ha aperto un piccolo negozietto nel mercato dedicato ai turisti.
Lei ha aiutato sui fratello Jean Aimè a costituire un suo gruppo di artigiani  del papier Antaimoro e ad aprire un atelier, nel quale attualmente dividono il lavoro.

Jean Aimè vive a Ambodimitia, una piccola zona nella periferia della capitale, non lontano dalla strada che porta all’aeroporto di Ivato.
Oltre ad una vasta gamma di prodotti, da qualche anno realizza anche packaging. È il presidente della Cooperativa Finiavana, che ha fondato insieme ad altri artigiani, e che raggruppa la maggior parte degli artigiani della zona di Antanarivo. Finiavana ha dei chiari obiettivi sociali; infatti oltre ad occuparsi del coordinamento dei diversi artigiani associati, si occupa del sostegno agli artigiani ammalati, alla scolarizzazione dei bambini, alla salute dei lavoratori e più in generale alle problematiche dei propri aderenti.

I PRODOTTI IN PAPIER