MADAGASCAR

Il commercio equo in Madagascar ha una storia lunga fatta di intrecci e relazioni che nel 2001 ha visto la costituzione di una società malgascia che coordina gli artigiani e che si occupa anche della loro formazione a tutti i livelli. Gli artigiani con cui si collabora sono circa 200 dislocati tra la capitale Antananarivo, la sua periferia, la regione di Ambositra, Tamatave e Ambatondrasaka. L’obiettivo è sempre la valorizzazione dell’artigianato locale che viene tramandato da diverse generazioni e utilizza anche tecniche tradizionali.

ALLUMINIO

La lavorazione dell’alluminio in Madagascar è una tradizione che ha almeno un centinaio di anni.
Si è sviluppata nella zona di Ambatolampy, perché qui la terra è ricca di alluminio e di una sabbia particolarmente fine, molto adatta per la costruzione degli stampi.
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ALLUMINIO

La lavorazione dell’alluminio in Madagascar è una tradizione che ha almeno un centinaio di anni.
Si è sviluppata nella zona di Ambatolampy, perché qui la terra è ricca di alluminio e di una sabbia particolarmente fine, molto adatta per la costruzione degli stampi.
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CORNO

Il corno, fin dall’età del bronzo, è stato utilizzato per realizzare suppellettilimanici di pugnali, altri piccoli oggetti di uso quotidiano. In Madagascar il corno utilizzato in artigianato è quello di zebù, perfetto per realizzare posate, piccole ciotole, pettini, ditali, bottoni e altri piccoli manufatti.
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CORNO

Il corno, fin dall’età del bronzo, è stato utilizzato per realizzare suppellettilimanici di pugnali, altri piccoli oggetti di uso quotidiano. In Madagascar il corno utilizzato in artigianato è quello di zebù, perfetto per realizzare posate, piccole ciotole, pettini, ditali, bottoni e altri piccoli manufatti.
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COTONE

In Madagascar la lavorazione del cotone a telaio ha una tradizione antica per la realizzazione di sudari funebriscialli della regione delle Haute Terres e per altri usi quotidiani. Gli Alo-alo, letteralmente “messaggeri”, sono stele tradizionali che in origine erano realizzati per decorare le tombe dei defunti di alto rango, ma, nel tempo, sono diventati oggetti decorativi utilizzati in diversi contesti.
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COTONE

In Madagascar la lavorazione del cotone a telaio ha una tradizione antica per la realizzazione di sudari funebriscialli della regione delle Haute Terres e per altri usi quotidiani. Gli Alo-alo, letteralmente “messaggeri”, sono stele tradizionali che in origine erano realizzati per decorare le tombe dei defunti di alto rango, ma, nel tempo, sono diventati oggetti decorativi utilizzati in diversi contesti.
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FIBRE NATURALI

Molte sono le fibre vegetali lavorate in Madagascar: Raphia, Penzy, Sisal, Satrana, Rangotra, Ravinala e tante altre, a seconda delle regioni.
In ogni zona ci sono fibre del luogo che da sempre vengono utilizzate per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano.
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FIBRE NATURALI

Molte sono le fibre vegetali lavorate in Madagascar: Raphia, Penzy, Sisal, Satrana, Rangotra, Ravinala e tante altre, a seconda delle regioni.
In ogni zona ci sono fibre del luogo che da sempre vengono utilizzate per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano.
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PAPIER

Il Papier o Papier Antaimoro è una carta molto simile al foglio di papiro, che si ottiene dalla lavorazione della corteccia dell’Avoha, un arbusto semi-acquatico della famiglia delle Moracee. L’uso di questa carta fu introdotto in Madagascar dagli Arabi intorno al XVI secolo e fu il popolo degli Antaimoro a svilupparne la produzione, utilizzandola per la realizzazione dei propri testi sacri: i Surabe.
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PAPIER

Il Papier o Papier Antaimoro è una carta molto simile al foglio di papiro, che si ottiene dalla lavorazione della corteccia dell’Avoha, un arbusto semi-acquatico della famiglia delle Moracee. L’uso di questa carta fu introdotto in Madagascar dagli Arabi intorno al XVI secolo e fu il popolo degli Antaimoro a svilupparne la produzione, utilizzandola per la realizzazione dei propri testi sacri: i Surabe.
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LEGNO

In Madagascar il legno è da sempre stato utilizzato per la realizzazione artigianale di oggetti simbolici e suppellettili per uso domestico. A seconda della regione e della tradizione, si sono sviluppate tecniche differenti di lavorazione, tra cui scultura, intarsio e bassorilievo, grazie anche alla varietà e preziosità dei legni di Palissandro (Dalbergia baronii), che la foresta ha messo a disposizione dei malgasci, come il Bois de Rose e l’Ebano nero.
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LEGNO

In Madagascar il legno è da sempre stato utilizzato per la realizzazione artigianale di oggetti simbolici e suppellettili per uso domestico. A seconda della regione e della tradizione, si sono sviluppate tecniche differenti di lavorazione, tra cui scultura, intarsio e bassorilievo, grazie anche alla varietà e preziosità dei legni di Palissandro (Dalbergia baronii), che la foresta ha messo a disposizione dei malgasci, come il Bois de Rose e l’Ebano nero.
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LATTA

Lavorando nei cortili delle loro case, gli artigiani tagliano, piegano, saldano, colorano la latta trasformandola nei pezzi, a volte minuscoli, che, assemblati pazientemente, danno vita a nuovi oggetti, alcuni del tutto originali.
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LATTA

Lavorando nei cortili delle loro case, gli artigiani tagliano, piegano, saldano, colorano la latta trasformandola nei pezzi, a volte minuscoli, che, assemblati pazientemente, danno vita a nuovi oggetti, alcuni del tutto originali.
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SPEZIE

Sono all’incirca un centinaio i contadini che lavorano presso le cooperative biologiche sulla costa Est del Madagascar, e che coltivano le spezie. Le loro coltivazioni si trovano precisamente a Vavatenina e a Fenerive Est, un villaggio e una cittadina 100 km a Nord di Tamatave.
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SPEZIE

Sono all’incirca un centinaio i contadini che lavorano presso le cooperative biologiche sulla costa Est del Madagascar, e che coltivano le spezie. Le loro coltivazioni si trovano precisamente a Vavatenina e a Fenerive Est, un villaggio e una cittadina 100 km a Nord di Tamatave.
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OTTONE E RAME

Sono sei gli artigiani che ad Ambatolampy, una piccola cittadina 70 km a Sud della capitale, lavorano il rame e l’ottone.
Selezionando pezzi elettronici di scarto, vecchi fili elettrici, vecchie maniglie o ingranaggi, li fondono, riuscendo così ad estrarre le materie prime.
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OTTONE E RAME

Sono sei gli artigiani che ad Ambatolampy, una piccola cittadina 70 km a Sud della capitale, lavorano il rame e l’ottone.
Selezionando pezzi elettronici di scarto, vecchi fili elettrici, vecchie maniglie o ingranaggi, li fondono, riuscendo così ad estrarre le materie prime.
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FERRO BATTUTO

La lavorazione del ferro è una pratica relativamente recente in Madagascar, introdotta nell’isola in epoca coloniale, quando gli stranieri cominciarono a richiedere sistemi di chiusura, per la sicurezza delle loro abitazioni, che non erano mai stati prodotti nel paese fino a quel momento.
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FERRO BATTUTO

La lavorazione del ferro è una pratica relativamente recente in Madagascar, introdotta nell’isola in epoca coloniale, quando gli stranieri cominciarono a richiedere sistemi di chiusura, per la sicurezza delle loro abitazioni, che non erano mai stati prodotti nel paese fino a quel momento.
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